Quiche and Chic!!
Questa è una settimana, di quelle critiche durante l'anno, perchè sono i giorni dedicati all'organizzazione della festa di compleanno del mio Edo..e sono 8!! Ebbene io mi faccio sempre prendere dalla frenesia del momento, allestimento da preparare, merenda per i bambini da pianificare e preparare, caccia al tesoro da definire nei minimi dettagli, e merenda aperitivo per i genitori degli amichetti, perchè a me piace pensare a tutti e mi dispiace offrire a questi ultimi solo pizzette e panini farciti! In più dovendo pensare a tutto ciò e avendo un lavoro, i bimbi, un compagno e una casa..e soprattutto la dichiarazione dei redditi da compilare..il momento della cena è dedicato alle sperimentazioni per il "buffet "della festa, questa è uan di quelle:
Quiche facile facile che permette di utilizzare i piselli novelli che ci sono in questi giorni al mercato, i quali regalano dolcezza a questa tortina salata e anche molto gusto! Ho sbollentato 300 gr di piselli freschi in acqua bollente salata e poi li ho ripassati in una padella con burro e cipolla tritata. Ho foderato una teglia con la pasta sfoglia, bucherellato il fondo e messa in frigo a riposare. Nel frattempo in una terrina ho sbattutto 2 uova intere con un pizzico di sale e 150 gr di panna fresca. Ho aggiunto un pizzico di sale, i piselli e poi ho rovesciato il tutto sulla pasta sfoglia. Per ultimo fettine di Camembert, sparse qua e là, e infornato a 180° per una ventina di minuti,
Non sono una maniaca paranoica delle feste di compleanno, ma sono cresciuta abituata a credere che fosse la mia giornata e dove vedevo mia mamma adoperarsi perchè quello fosse! Le ricordo quasi tutte indistintamente le mie festicciole di compleanno..Così mi è inevitabile organizzare una supergiornata per i miei figli, permettendo loro di divertirsi e di far stare bene i loro amici e genitori!
Ai prossimi esperimenti:))
Pain au chocolat
( veloci e indolori!)
Questi non potevano mancare nel mio repertorio post Parigi..mentre ero là ne ho fatto incetta e conserverò il loro caratteristico profumo di burro nella mia memoria gustativa per sempre, ma esiste un'altra ragione spinosa per cui ho sfornato questi dolcetti...ho il freezer pieno di cioccolata post uova di Pasqua e non ne posso più di salutarla ogni giorno...Ebbene, memore di un vecchio numero di Sale&Pepe, dove avevo lasciato un segnetto su questa ricettina, rispolvero il tutto e mi metto in azione.E' una procedura veloce, non uguale alla preparazione della pasta sfoglia, tipica della ricetta originale, ma ugualmente di ottima resa, che permette di congelare queste delizie e gustarle dopo giorni con una semplice passata in forno!
In una ciotola mescolare 500 gr di farina con una bustina di lievito di birra disidratato, 2,5 dl di latte tiepido, 60 gr di zucchero e 10 gr di sale. Impastare fino ad ottenere un impasto soffice e omogeneo. Coprire e lasciare lievitare per un'ora fino al raddoppio del volume. Riprendere di nuovo l'impasto e unire 250 gr di burro morbido a pezzetti,e impastare, senza spaventarvi, verrà assorbito tutto anche se non sembra! Stendere il tutto con il mattarello in una sfoglia di mezzo cm, da cui ricavarete 16 rettangoli di circa 8X12 cm. Disporre sul lato più corto pezzetti di cioccolato al latte e poi ripiegate due volte la pasta sul cioccolato sigillando bene i bordi. Disporre su una placca rivestita di carta forno e lasciar lievitare altri 30 minuti, spennellare con un tuorlo sbattuto e infornare a 220° per 15 minuti.
Complici queste giornatine uggiose sono stati davvero un toccasana, profumano di burro e coccolano con il cioccolato, quindi non mi è dispiaciuto accendere il forno che ha intiepidito casa..e prometto ho finito con le prove casalinghe di cucina francese...forse!!!
Questa ricetta partecipa al Club Sale & Pepe di Tulip!
Focaccia dolce al limone e semi di papavero
La settimana scorsa guardando alla televisione un episodio di CSI, uno dei protagonisti pronuncia una frase dove descrive una donna, dicendo che profumava di focaccia dolce al limone e semi di papavero..TAC!!! nella mia testa si è accesa una lampadina che continuava a puntellarmi, come l'avrei assaggiata volentieri!!! Ma niente paura, ho riordinato un pò le idee che mi affollavano la mente, ho organizzato gli ingredienti e il procedimento e mi sono messa all'opra..Potere mediatico!
Per una focaccia grande o 6 focaccine : 500 gr di farina, 20 gr di lievito fresco, 50 ml di latte, 2 uova , 100 gr di zucchero, 80 gr di burro, 100 ml di acqua,un pizzico di sale, semi di papavero, scorza grattuggiata di un limone non trattato e il suo succo.
Sciogliere il lievito nel latte intiepidito; Riunire in una ciotola la farina, con lo zucchero, aggiungere il lievito sciolto e l'acqua e inizare ad impastare. Gradualmente aggiungere le uova e il burro a temperatura ambiente, il sale, la scorza grattuggiata di un limone e una manciata di semi di papavero. Impastare per una ventina di minuti a mano, o 8-10 minuti con l'impastatrice. Raccogliere l'impasto in una palla e coprirlo con pellicola trasparente dopo averlo sistemato in una ciotola infarinata, lasciandolo lievitare fino al raddoppio del volume. Riprendere l'impasto e formare un cilindro e con delle forbici o un coltello affilato, ricavare tre strisce tenute insieme all'apice, con le quali si procede a un intreccio. Sistemare la treccia, in uno stampo foderato d carta forno e irrorarlo con il succo di limone e un abbondante spolverata di zucchero semolato e semi di papavero. Lasciare lievitare per altri 40 minuti. La cottura in forno a 180° per 35-40 minuti.
Essendo stato un esperimento ottenuto con piccole variazioni alla ricetta di base della mia torta di rose, devo dire che sono rimasta entusiasta! L'impasto è croccante fuori e morbidissimo e profumato all'interno, perfetto per la prima colazione ! Il limone si sposa alla perfezione con i semi di papavero, che durante la seconda piccola lievitazione, macerano in questo succo e assorbono tutto l'aroma dell'agrume! Cos'altro devo dire se non " Evviva CSI!"
Il Meme dei 6 Piaceri
Sono stata combattuta se farlo o meno, perchè avevo già fatto il meme delle 6 cose che amo, ma poi mi sono decisa e così ringrazio Anna, Camomilla,Nima,eLenny che mi hanno invitato!
I miei 6 piaceri:
1) Adoro camminare scalza, ovunque, a volte in vacanza anche per la strada, e questa cosa i miei figli l hanno fatta subito loro, per tenergli le scarpe a volte è una lotta durissima!
2) Annotare piccoli pensieri e appunti, così appena mi balzano nella mente!
3) Sorseggiare una birretta fresca alla sera dopo cena in giardino con Stefano accanto
4)Un piacere enorme mi procura sentir cantare i miei bambini, soprattutto quando lo fanno e non si accorgono che sono li ad ascoltarli!
5) E' un piacere per me vedere i miei figli mangiare di gusto!
6) L'ultimo piacere è vivere nel rispetto della libertà personale e altrui, sempre...
Non scrivo le regole del meme, e lo passo a chiunque lo voglia fare, bene o male l ho già visto da tutti!
Rustica con Brie e Prugne
E' un periodo che impazzisco per le monoporzioni, variando dal dolce al salato, forse perchè i nuovi stampi che ho trovato, mi soddisfano in pieno e permettono di sfornare piccole forme che non stancano e sono sicura vengano mangiate senza che ne rimangano...Infatti in casa da quando ho aperto il blog, dicono che si mangia meglio, soprattutto i dolci, ma alcuni esperimenti che sforno non appagano, e alla fine li faccio fuori io, anche solo per soddisfazione personale! Questo è uno di questi casi!
Dal recente viaggio in Francia abbiamo portato a casa molti souvenir culinari, tra i quali formaggi come Brie e Camembert, e per questa tortina salata ho scelto il Brie che amo molto. Il procedimento è semplicissimo, basta foderare una teglia con della pasta sfoglia (in questo caso quella integrale), farcirla con del Brie privato della crosticina bianca e guarnire con spicchi di prugna. In forno fino a doratura. A me lo sposalizio tra questo fondente formaggio e l'asprigno della prugna passata al forno ha conquistato! Gustata poi da raffreddata, a temperatura ambiente, regala una novità al palato, che vale la pena almeno assaggiare!
La Mamma nel Piatto
Le simpatiche Pawèr e Little Frog, hanno organizzato questa iniziativa per celebrare la Festa della Mamma, chiedendo di presentare un piatto, dolce o salato, che rappresenti al meglio la propria mamma. Mi sono messa subito all'opera!! Mia mamma era una donna a cui piaceva molto cucinare, soprattutto quando era giovane; era una donna legata ai piatti della tradizione, piatti casalinghi che preparava insieme alla sua mamma, ovvero mia nonna Eugenia..Ricordo pomeriggi trascorsi a preparare marmellate e conserve di pomodori, oppure tavole infarinate su cui giacevano cappelletti e cappellacci alla zucca; Per non parlare degli esperimenti pasticceri, come la sua ostinazione e caparbietà nei vari e vani tentativi di riuscere nei Krapfen!!! Le merende che mi preparave al pomeriggio quando era a casa dal lavoro e io ero piccola, erano sempre dolci e morbide, come la crema fatta in casa, servita calda in una ciotolina verde di vetro, o un pò di panna montata spolverata di cacao..
Per lei, golosa di frutta, ho pensato a questa bella composta di frutti rossi, per ricordare le indigestioni di fragole che facevamo insieme
E' una preparazione di una semplicità unica, che raccoglie in una ciotola fragole, lamponi, mirtilli e prugne, mescolati con succo di limone, zucchero Zefiro, un goccio di vino rosato e una spruzzata di aceto balsamico.Il tutto lasciato macerare coperto, a temperatura ambiente per alcune ore. Io so che lei sarebbe impazzita per questa ciotola!
Essendo mamma, oggi ho ricevuto un assalto nel lettone..loro tre che saltavano intorno a me augurandomi il buongiorno e una bella Festa della Mamma, sono momenti che non si dimenticano e che loro non riescono a misurare nell'entusiasmo e nell'amore che trasmettono in quegli istanti. Grazie miei piccoli tesori!
Buona festa della Mamma a tutte voi!
Degustazione n.3
L'altro giorno ho acquistato una confezione di Gianduiotti , perchè intenzionata a preparare la crema spalmabile postata da Cavoletto qualche giorno fa, una ricetta pratica e semplice che non richiede l'uso delle nocciole perchè già presenti nel cioccolatino. Mi son detta.."Accidenti è un pò che non posto una bella degustazione!" ...e allora ho fatto qualche ricerca ed ecco la degustazione di questa prelibatezza! Il Gianduiotto è un cioccolatino prodotto con la cioccolata del tipo Gianduia, ottenuta impastando cacao, zucchero e la Nocciola Tonda Gentile delle Langhe, tanto da essere divenuto un Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Regione Piemonte. Tipica la sua forma a barchetta rovesciata e il fatto di essere incartato singolarmente, è un cioccolatino scaldacuore, che è perfetto gustato semplicemente accompagnato ad un bicchiere d'acqua..ma non solo!
Trova compagnia eccellente smordicchiato insieme a grissini stirati all'acqua, d'altra parte tutti sappiamo quanto sia buona la cioccolata con il pane, ma i grissini sono croccanti e creano una fantastica mescolanza al palato, unendosi alla scioglievolezza del gianduiotto. Trova invece una freschezza insolita accompagnato da fettine di mela fresca, una nota acidula che si fonde nella dolcezza del cioccolato.
Si sa però che sono una golosa impenitente...e in casa avevo un vasetto di consolatorie amarene sciroppate, e ho provato..una, due, forse tre o quattro volte..oddio, non i rimangono più gianduiotti per fare la crema! Forse è meglio che smetta, ma avete capito il risultato della degustazione????
French Toast
Contrariamente a quanto il nome suggerisce questa preparazione non è affatto di origine francese...ma bensì è stata, forse, inventata da un signore, di nome Joseph French a New York, e da qui l'enigma è risolto! Ma a me sinceramente poco ha importato mentre lo preparavo e mangiavo di chi era o non era, sta di fatto che alzarsi una pigra domenica mattina sapendo che da li a poco si affonderanno i denti in questa golosità...rende subito più ben disposti al prossimo!
Per prepararlo basta del semplice Pan Brioche, che io ho acquistato, ma si può anche tranquillamente fare in casa, (di ricette in rete ce ne sono un'infinità), delle uova, del latte, della marmellata o sciroppo d'acero, frutta fresca e tanta fame! Ecco le dosi:
5 o 6 fette di pan Brioche, 2 uova sbattute, 200 ml di latte, 1 cucchiaio di zucchero, 2 cucchiai di burro, un pizzico di sale e topping a piacere. In una ciotola sbattere le uova con il latte, il sale e lo zucchero. In una padella antiaderente mettere a sciogliere il burro e inzuppare le fette di pane nel composto di uova, scolarle e passarle da ambo i lati nella padella imburrata fino a formare una crosticina ( a me piacciono con molta crosticina!!!). Nel piatto decorare, se volete fare come me ho messo a scaldare in un pentolino 4 cucchiai di marmellata di fragole e alcune fragole fresche tagliate a pezzettoni fino a raggiungere una consistenza fluida.
E' una colazione energica e calorica, ma mette sul serio di buon umore, e permette di arrivare al pranzo ancora sazi..dopo dipende da voi!
Grazie per l'iniziativa e le idee
Parto con il ringraziamento per le idee, si perchè ieri, gran pranzo con tutti gli amici in giardino e un echeggiante "Elga, tu pensi al pane!"..perfetto mi dico, ho giusto giusto due ricettine da provare delle amiche Ara&Coco, che non aspettavano situazione migliore per essere sfornate! E infatti non mi sono sbagliata, ho fatto un figurone, perchè le loro ricette su impasti lievitati sono infallibili, non richiedendo eccessivi tempi di lievitazione, sono gustose e insolite, quindi vi faccio vedere cosa ho preparato!
Rusticona
Questa pagnottona, super soffice, è letteralmente un paradiso per i golosi di pane e associati! Ha un impasto molto fluido, arricchito con salame e provola, e sopra una bella sploverata di pepe nero..mmm peccato che non ne sia rimasta un granchè...Per la ricetta vi rimando all'originale!
Le Spighe
Queste pagnotte, sembrano appena uscite da un Forno, hanno un persistente profumo di farina di semola e miele, e una irresistibile crosticina che nasconde una soffice mollica! Ne ho anche congelate e una volta scaldate nel forno sono buone come appena fatte! La ricetta qui
Il grazie per l'iniziativa va al
,che ha creato un utilissimo aggregatore di Feed on Line, trattanti argomenti enogastronomici, e particolarità, pubblicando solamente l'inizio del post che pubblicano i vari blog, lasciando in tal modo la curiosità al lettore di cliccare sul sito per continuare la lettura! Da oggi ci sono anche io! Per ogni curiosità andate su www.cucina.ilbloggatore.com./info/
Mini Panzanelle al Tarassaco
Il mio giardino ne abbonda, bello spontaneo e rigoglioso, e mi son detta, ma come lo posso utilizzare? L'idea mi è venuta guardando una rivista, e se devo essere sincera non so se la vera panzanella è fatta cosi..ma comunque siccome nel piccolo budino ho messo pane ammollato, pomodori, cipolla rossa e olio evo, penso si avvicini all'originale! Il Tarassaco, vresce spontaneamente nei campi ed è anche conosciuto come Dente di Leone o Soffione, divertente quando ai bambini si fanno sparpagliare i piumini al vento con un semplice soffio! Io però l ho sempre conosciuto come "pissaletto", infatti sin da bambina, mi veniva raccontato che se lo raccoglievo la notte avrei bagnato il letto...leggendina metropolitana? Non solo, infatti è un'erba dal forte potere diuretico e disintossicante, quindi tutto torna!
Con le dosi che seguono sono riuscita a preparare 6 stampini di Panzanella: Ho messo a bagno in acqua 4 belle fette di pane casereccio raffermo per una decina di minuti e poi l ho strizzato per benino e messo in una terrina. Nel frattempo ho portato a bollore un pò d'acqua in un pentolino e vi ho scottato cinque pomodori per alcuni secondi, li ho scolati, passati sotto l'acqua corrente e spellati. Poi ho tagliato i pomodori in piccoli pezzi, eliminando i semi. Ho affettato due cipolle rosse e messe a bagno in acqua e aceto per 1o minuti. Quando i pomodori e le cipolle saranno pronti vanno uniti al pane bagnato e mescolati insieme. Dopo aver raccolto le foglie più tenere di Tarassaco, le ho lavate per bene e tagliate a piccoli pezzi e anche questo va unito nella terrina. Poi ho condito con olio evo, aceto, sale e pepe e sistemato il composto negli stampini rivestiti di pellicola trasparente. Tutto in frigo per un paio d'ore e poi sformato su un vassoio e terminato con un 'altra passata di olio.
Questi piccoli budini sono risultati perfetti per una cena alla fine di queste giornate dove è scoppiato il sole, rinfrescanti e saporiti, sono un ottimo modo per riutilizzare il pane vecchiotto, e vi dirò che sono piaciuti anche ai piccoli di casa!