SEMI DI PAPAVERO

..e come semi di papavero ci sparpagliamo nel vento, dando vita a un campo rosso fuoco
sabato, 18 ottobre 2008

Abbandono.........



.......la piattaforma Splinder! Nooo, non vi libererete di me così facilmente:)) Mi sono semplicemente trasferita su Blogspot, per tutta una serie di motivi che non sto a spiegare..perchè non ce ne sono se non che Blogger offre dei servizi migliori che Splinder e per questo, visto che vorrei lavorare meglio, ho deciso di cambiare casa!


Questo blog, rimane, ed è anche difficile staccarcisi, perchè gli sono molto affezionata, è stato creato con fatica, visto che per qualsiasi variazione dovevo intervenire direttamente sull'html del template, e per me profana non è una passeggiata! Poi rimane per tutte le ricette pubblicate e tutti i vostri commneti, anche se mi piacerebbe trasferire tutto di là..pian pianino!


D'ora in poi chi ha voglia di seguirmi venga su


http://semidipapavero.blogspot.com


non cambia molto, mi scuso da subito per il lavoro di cambio link che dovrete fare, ma mi farò perdonare:))


Vi abbraccio,


Elga

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giovedì, 16 ottobre 2008

Pane di Segale ai semi di finocchio

World Bread Day 2008


Anche a questa iniziativa ci tenevo a partecipare, anche perchè l'anno scorso mi è scappata..Poi approvo fortemente la giornata mondiale del pane indetta da panificatori e pasticceri nel mondo, è una giornata sana, che richiama al cibo buono, semplice e genuino, povero(?! non ne sono tanto sicura), saporito e appagante.


La farina di segale è ricca di sali minerali, ha un elevato potere depurativo ed energetico, ed è buona! A differenza della farina di frumeto ha una bassa concentrazione glutinica e quindi un potere panificatorio abbastanza basso. Non darà mai vita a pani eccezionalmente lievitati e con una bella alveolatura ma bensi a pani compatti e robusti. Per questo è consigliato l'uso in assocciazione a farina di grano tenero.



Lo preparo spesso, perchè piace a tutta la famiglia, io adoro il suo gusto deciso e corposo, ma purtroppo questo della foto è stato preparato per una festa e quindi non l ho fotografato aperto..mi dispiace, magari la prox integro l'immagine:))


400 gr di farina di segale, 100 gr di farina 0,  15 gr di lievito di birra fresco, 350 gr di latte, 10 gr di sale, lecitina di soia, zucchero, , olio extravergine di oliva, semid id finocchio.


Mescolare le due farine , al cebtro sistemare il lievito sbriciolato, un cucchiaio di zucchero  e 2 cucchiaini di lecitina di soia . Iniziare a versare circa un bicchiere di acqua al centro e iniziare ad impastare versando gradatamente il latte. Impastare per 15 minuti, poi aggiungere il sale. Formare un panetto, avvolgero in un canovaccio pulito ed infarinato e lasciare lievitare per 2 ore. Riprendere l'impasto, leggermente colloso e con pezzetti dic rusca che si sentono benissimo al tatto, sgongiarloe sistemarlo in uno stampo rettangolare leggermente unto di olio. Pennellare anche la superficie con l'olio e versare due manciate di semi di finocchio. Coprire e lasciare lievitare altre due ore. Forno a 200° cottura 30 minuti.


Questo pane partecipa all'iniziativa di Zorra



3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf

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categorie: eventi, i love lievito
martedì, 14 ottobre 2008

Tarte al cioccolato e pere caramellate

Da sciogliersi in bocca...




Questo mese di ottobre vede veramente tanti avvenimenti per noi foodbloggers, tanti che è difficile star dietro a tutti, ma questo invito di Zorra, "Quiche, Tarte & Co", mi ha stuzzicato. Avevo voglia di un dolce che sposasse ancora una volta gli inseparabili cioccolato e pere, racchiusi in un guscio croccante di pasta sablèe..ed ecco quello che ne è scaturito










Per la pasta sablèe: Mescolare 300 gr di farina per dolci con 1 cucchiaino di lievito; Versarla a fontana sulla spianatoia e aggiungere 150 gr di zucchero a velo, un pizzico di sale, 150 gr di burro ammorbidito e un uovo e un tuorlo. Mescolare velocemente gli ingredienti, formare una palla che andrà lasciata riposare almeno per un'ora avvolta nella pellicola trasparente.




 Per il ripieno al cioccolato: Scaldare in un pentolino sul fuoco 250 ml di panna fresca. Tritare grossolanamente 200 gr di cioccolato fondente al 70%. Versare la panna in una terrina, aggiungere il cioccolato, un uovo, e un cucchiaio di caco amaro. Mescolare finchè gli ingredienti non diventano fluidi e uniformi.










Cuocere la pasta sablèe in bianco, nel forno a 200° per 15 minuti. versare l'impasto al cioccolato e rimettere in cottura per altri 5 minuti abbondanti.




Per le pere caramellate: In una padella antiaderente far sciogliere 8 cucchiai di zucchero di canna. Quando sarà diventato di un bel colore biondo, versarvi, stando attenti agli schizzi, due pere sbucciate e tagliate a tocchetti.Proseguire la cottura finchè la frutta sia interamente coperta di caramello. Versare immediatamente sulla tarte.










L'iniziativa scade domani 15 Ottobre, per maggiori informazioni, potete andare a vedere qui, e questo è il link.




Blog-Event XXXIX - Quiche, Tarte & Co.

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categorie: eventi, chocolate, crostate, torte alla frutta, frolle, preparazioni di base, tartellette e tarte
lunedì, 13 ottobre 2008

Tortelloni ripieni di patate dolci

La domenica della pasta fatta in casa


E' già la seconda domenica che ci troviamo, insieme ad alcune amiche che abitano nei dintorni, per preparare insieme la pasta all'uovo. E' un'occasione per trascorrere alcune ore divertendosi, coinvolgendo i bambini, facendo delle chiacchere mentre si prepara tutti insieme la cena che andremo poi a consumare in una grande tavolata! La prima domenica, abbiamo preparato i Cappellacci di Zucca, ieri invece abbiamo scelto i Tortelloni ripieni di patate dolci, visto che sono iniziate a comparire sui banchi del mercato, e noi ne siamo tutti ghiotti!



Abbiamo preparato 13 uova di pasta, pensando di sfruttare la manodopera e così poterne preparare di più per poi congelarli, quindi le dosi che vi riporto di seguito le riduco a cinque persone! Il ripieno di patate dolci è estremamente versatile ad essere poi condito come più aggrada, noi abbiamo scelto le due versioni classice, burro e salvia e ragu' di carne, ma benissimo poteva sposarsi un pesto di noci, pomodoro fresco e basilico o un condimento a base di formaggi delicati.


Ingredienti : Per la pasta: 5 uova, 3oo gr di farina 00, 2oo gr di farina di grano duro, un pizzico di sale.


Sistemare la farina a fontana sulla spianatoia, al centro sgusciare le uova e aggiungere un pizzico di sale. Iniziare ad impastare con le mani, procedendo aiutandosi con l'aggiunta di farina fino a formare una palla elastica e consistente che dovrà riposare una mezz'ora sotto un canovaccio asciutto.



Per il ripieno: 400 gr di patate dolci lessate e schiacciate, sale, noce moscata, un uovo, 6 cucchiai di  panna fresca, grana padano grattuggiato nella quantità necessaria per ottenere un composto solido. Impastare gli ingredienti e ottenere un ripieno compatto e asciutto regolandosi nell'aggiunta di patate o formaggio per dargli la giusta compattezza.


Abbiamo utilizzato la cara e solida macchinetta tirapasta, anche se l'utilizzo del mattarello ci invoglia parecchio, ma avevamo troppe uova da tirare e abbiamo preferito così..Tirata la pasta in strisce larghe, abbiamo poi ricavato dei quadrati che sono stati farciti con una nocciolina di ripieno. Per la chiusura: Fare aderire i due angoli opposti del quadrato sigillandoli con il calore delle mani, da ottenere così un triangolo. Le punte del triangolo vanno poi unite all'indietro, dando forma al tortello..




I tortelloni vanno poi sistemati su vassoi coperti con un canovaccio di cotone leggermente infarinato per farli asciugare, e poi cotti in abbondante acqua salata per alcuni minuti.



Condire la pasta fresca con burro fuso e foglie di salvia e formaggio grattuggiato.




E' stato un pomeriggio costruttivo, nel senso che quel senso di appagamento per aver cucinato un piatto che poi tutti insieme abbiamo gustato, è molto alto. Gli amici con i quali ti siedi a tavola sono persone importanti per la nostra quotidianità e condividere anche il momento della preparazione della cena, dividendosi i compiti e coinvolgendosi l'un l'altro è un  momento significativo che rende la cena ancora più buona!



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categorie: primi piatti, pasta ripiena, preparazioni di base, sperimentazioni casalinghe
venerdì, 10 ottobre 2008

Pinza dolce di Uva Fragola


La Pinza è un dolce tradizionale romagnolo che veniva preparato dalle nostre nonne in occasione dell'arrivo del Natale.Un dolce ricco ma morbido che racchiude mostarda di mele cotogne, frutta secca, cioccolato, canditi, vino e "droga" in polvere, ovvero una miscela di cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Oggi la sua ricetta ha subito delle variazioni, anche perchè ottima da mangiare tutto il tempo dell'anno, sostituendo il malloppo superenergetico di ingredienti che contiene con della semplice frutta fresca.


Da quando ci siamo trasferiti qui a Marrara, la nonna Bruna, splendida vecchietta golosa e instancabile, mi ha avvicinato al gusto morbido e voluttuoso della pinza, offrendomene con le mele, le pere, i fichi, rendendomi molto felice:) In questo periodo vi è stata la raccolta dell'uva fragola, e ho pensato di provare a fare la pinza con queste perle viola che mi hanno fatto innamorare di loro quando ero una bambina. Il vicino di casa ha raccolto l'uva, per poi farla pestare con i piedi ai miei figli, per raccogliere il mosto, per preparare i sugoli...altra delizia, ma ho salvato qualche grappolo..guardate qui!



Ingredienti: 4 uova,170 gr di burro a temperatura ambiente, mezzo bicchiere di olio evo, 250 gr di zucchero, un bicchiere di latte intero, 400 gr di farina, 1 cucchiaio di lievito per dolci, sale , un bel grappolo di uva fragola.


Sbattere le uova con lo zucchero per circa 10 minuti, finchè non triplica di volume. Aggiungere gradatamente il latte, l'olio e il burro morbidissimo. Infine il lievito, la farina e il sale. Foderare una teglia rettangolare versarvi l'impasto livellando con cura e se necessario sbattendo la teglia sul tavolo per far fuoriuscire le bolle d'aria. A questo punto tuffare l'uva fragola nell'impasto in ordine sparso. Infornare a 180° per 45 minuti.



Questa torta emana un profumo delizioso, a cui è impossibile resistere, ma attenzione ai semini contenuti neglia acini d'uva, se volete li potete anche togliere prima della cottura, ma io non ho tutta questa pazienza e meticolosità..piuttosto faccio dieci Zebra Cake!!!!


La pinza andrebbe gustata tiepida, per esaltare questo impasto che avvolge la frutta come un tenero abbraccio.

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categorie: torte alla frutta, dolci morbidi, torte soffici, la regione nel piatto
mercoledì, 08 ottobre 2008

Zebra Cake

 


Questa torta dall'incredibilmente goloso effetto ottico, è apparsa sul mio schermo ad agosto, prima di partire per le vacanze e ha subito stuzzicato il mio desiderio di cimentarmi nella sua preparazione certosina! E' una torta soffice alla vaniglia e cioccolato che si distingue dalle altre famose bicolori, solo nel metodo di versare i due differenti impasti nella teglia, dando vita a questo miscuglio dolce che ricorda molto il manto delle zebre. La torta è stata pubblicata la prima volta da lei, che conosco in quanto DB member, poi l ho vista qui e infine qui!


 



Eccovi la ricetta pari pari:


300g Farina

200g Zucchero

250ml Latte

250ml Olio di Semi

4 uova

2 cucchiai di cacao in polvere

2kg di pazienza




Montare le uova intere con lo zucchero fino a quando risultano bianche e spumose. Continuando a montare aggiungere il latte e l'olio.
Quando il composto è omogeneo aggiungere la vaniglia e poi, gradualmente, la farina.

Dividere poi l'impasto in due parti: lasciarne una bianca e aggiungere all'altra il cacao


Riscaldare il forno a 180°C, imburrare e infarinare uno stampo per torte di 26cm di diametro.

Versare 3 cucchiai di impasto bianco nel centro della tortiera. Versare poi, sempre nel centro della teglia, 3 cucchiai di impasto nero su quello bianco. Continuare così alternando gli impasti fino a loro esaurimento.

Importantissimo: non spalmare l'impasto o scuotere la teglia per livellarlo. L'impasto si distribuirà da solo nella tortiera. Infornare la torta e cuocere per 35-40 minuti.



E' un dolce soffice, perfetto per essere intinto nel latte a colazione o a merenda e sicuramente permette di stupire, richiede un pò di tempo, ma poi neanche troppo..pensavo peggio!


Mi piace navigare fra i vari blog perchè questo ti permette di conoscere sempre nuove ricette, quasi sempre affidabili nei contenuti, e in questa maniera, ovvero pubblicandolo sul proprio blog, di ringraziare chi te l ha suggerita..alla prossima!





 


 


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categorie: colazione, chocolate, torte soffici, torte originali, merenda per bimbi
lunedì, 06 ottobre 2008

Rosti di Zucca

Benvenuta!




Lo ribadirò tutti gli anni in questa stagione, io amo l'arrivo dell'autunno per il carico di frutti che porta con sè, dall'uva ai melograni, dalle nocciole alla mia adorata zucca! E con piacere vedo che ogni anno si parte con una raccolta di ricette ad essa dedicata, dalla quale trarre nuove idee per cucinarla, anche se io continuo sempre a preferire, la sua cottura al naturale, quindi al vapore, magari con l'aggiunta di qualche spezia che le possa regalare una marcia in più. Quest anno la  raccolta l ha lanciata Soleluna, e ho pensato di lasciare una traccia di semidipapavero anche da lei, con questa preparazione che si presta benissimo ad essere servita come un contorno..se ci arriva sulla tavola..perchè se mi assomigliate un pò, ogno volta che vi passavo davanti ne rubacchiavo un pezzetto:))







Per la ricetta occorre una zucca Mantovana da circa 1,5 Kg di peso, che andrà tagliata a spicchi, privata dei semi e dei filamenti e sbucciata con un pelapatate. Con l'aiuto di una grattuggia a fori grossi ricavare dagli spicchi la zucca a julienne. Porre il tutto in una teglia rivestita di carta forno e comprimere con le mani ottenendo uno strato compatto e abbastanza sottile. Condire la superfice con sale fino, noce moscata ( circa 1 cucchiaino), 2 cucchiai di zucchero di canna, abbondante pepe nero macinato e un filo di olio extravergine di oliva. Infornare a 180° per 20 minuti o comunque finchè la superfice non sarà bella dorata.




Aspettare che si raffreddi , tagliare a quadrati e servire. Ottima anche per condire la pasta!







 







Per l'iniziativa di Soleluna c'è tempo fino al 2 di Novembre per postare la propria ricetta, sicuramente io avrò qualche altra ideuzza perchè la zucca mi piace da morire, e poi fa bene al nostro organismo, è ricca di vitamine, altamente diuretica, ipocalorica e fonte di preziosi oligominerali, e poi è versatile! La si può introdurre in un menù dall'antipasto al dolce..meglio di cosi!?

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categorie: contorni e dintorni, zucca mon amour
venerdì, 03 ottobre 2008

Pizza Gourmet

GRAZIE!


Stamattina sapevo che Nadia avrebbe pubblicato i nomi dei vincitori del suo concorso Pizza Gourmet, ero davvero curiosa di sapere chi avrebbe vinto, io una mia idea ce l'avevo e davvero sinceramente non credevo di rientrare nella terna fortunata, anche se a dirla tutta i premi mi facevano una gran voglia! Così mi ero detta, appena ho un momento, dato che sono al lavoro, do una sbirciatina, ma questo momento tardava a venire..abbiamo il reparto in subbuglio, molte barelle, tanto da fare, ma un minuto l ho trovato, e....ho lanciato un esclamazione di gioia, da far accorrere tutti preoccupati in guardiola per vedere cosa fosse successo...Infatti gridare in ospedale non è un gran segnale:))


Devo ringraziare Nadia e Terrasolis e congratularmi con le altre due vincitrici, Soleluna e Paola, brave ragazze!! Non vedo l'ora di assaggiare i tanti prodotti che erano in palio, soprattutto la colatura di alici, le marmellate, l'olio..insomma tutto, e provvederò a raccontarvi la loro bontà ringraziando ancora Terrasolis!


Ho dovuto subito telefonare a Stefano e appena ho visto i miei bimbi ho raccontato loro di questa bella giornata, davvero sono commossa e contenta allo stesso tempo, quindi ancora GRAZIE!



Ne approfitto per ringraziare anche Annamaria e Laura per il premio Arte,Ponto Vida assegnatomi; e Anche le gemelle Manu e Silvia per i premi "A luz Interior" e questo



che mi fa moto piacere visto che oltre al blogger premia le ricette che egli propone e che a mia volta dono a Mariluna visto che è bravissima e se lo merita in pieno, a Lo perchè riesce sempre a emozionarmi anche al di fuori della sua cucina e a Sara perchè le sue ricette creative sono dei piccoli capolavori!


Un bacio grande a tutti!

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categorie: eventi, premi e concorsi
giovedì, 02 ottobre 2008

Biscotti ai Corn Flakes

Il buongiorno si vede dal mattino




Ogni anno quando iniziano le scuole mi ripropongo di preparare a casa le merende per i miei bambini, soprattutto perchè pastine e biscotti confezionati non corrispondono al nostro ideale di merenda sana. E' anche vero che proporre sempre un frutto o uno yogurt, oltre che stancare, provoca nei bambini quella leggera invidia verso quei compagni che portano patatine, cioccolato, pastine e via dicendo..e così abbiamo preparato insieme questi biscotti, morbidi e nutrienti, arricchiti con i loro tanto amati corn flakes!







Ingredienti: 300 gr di farina, 200 gr di zucchero, 150 gr di burro fuso, 2 uova, un cucchiaino di lievito in polvere, cornflakes e fiocchi di  frumento integrale.




Montare tutti gli ingeredienti partendo da uova e zucchero. Con l'aiuto di un cucchiaio prelevare un pò di impasto e formare delle palline, aiutandosi con della farina se è ancora appiccicoso. Fare rotolare le palline in un piatto riempito di cornflakes. Metterle sulla placca del forno rivestita di carta antiaderente e cuocere a 180° per 10-15 minuti. Quando posizionate i biscotti sulla placca teneteli distanziati tra loro,perchè in cottura si allargheranno.







Ci vuole davvero poco per preparare ai nostri figli delle merende che li nutrano e li ricarichino, senza appesantirli e ingolfargli lo stomaco. La scuola richiede concentrazione e attenzione e la merenda non è solo un momento di pausa, ma permette di aiutarli nella loro giornata!  Edoardo spesso torna a casa raccontandomi di veri e propri pasti che fanno i suoi compagni, mentre lui spesso si ritrova con merende alquanto alternative:))che però suscitano l'interesse dei suoi amici! I bambini vanno solo stimolati a sperimentare cibi insoliti, nuovi per il loro palato e magari con un minimo di educazione alimentare, che servirà loro per tutta la vita! In rete fra le varie amiche foodbloggers e anche mamme trovo con piacere messaggi di questo tipo, è davvero importante, quindi diamo il via a una piccola riflessione:))




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categorie: biscotti, colazione, merenda per bimbi
lunedì, 29 settembre 2008

Pomodori Da leccarsi le dita



Una storia d'amore per Sigrid



Una ricetta, una storia d'amore..questo in poche parole l'ultimo tema lanciato da Sigrid,che desidera ricevere una qualsiasi forma di testimonianza che ci lega con sentimento a un piatto, una ricetta, un ricordo culinario della nostra infanzia! Bello, bellissimo, questo evento mi piace moltissimo perchè credo che faccia parte di tutti noi la memoria olfattiva, tattile e del gusto che ci rilancia come boomerang ai tempi andati, profumi, gesti delle nostre mamme e nonne che ci hanno cresciuto, stimolando in noi, chi più chi meno, un legame con il cibo che abbiamo oggi nelle nostre cucine, e che ancora oggi prepariamo con sentimento per i nostri cari.




Per me significa un'associazione immediata al pomodoro, ricordo ancora vividamente quando con mia mamma e mia nonna, veniva accostata furtivamente la macchina sul ciglio della strada e quatte quatte ci infiltravamo a carponi fra le piante cariche di pomodori maturi..lì sedute staccavamo questi ortaggi carnosi, caldi di sole e leggermente impolverati. Una pulita veloce nella maglietta, e poi quella sensazione meravigliosa che esplodeva nella bocca quando i dneti affondavano in quella pellicina sottile e lasciavano fuoriuscire una bomba piena di semini sulla lingua. Quel sapore, leggermente acido ma gradevole e dolce allo stesso tempo, penso non lo scorderò mai.




Impagabili esperienze che oggi è difficile far vivere ai nostri figli, ricordo il mio terrore per il probabil e arrivo del contadino furoreggiante, che veniva mitigatodalle nostre risa. Imbrattate di pomodoro, ne raccoglievamo a più non posso e li sistemavamo nella gonna trasformata in un sacco di fortuna e poi via..lasciavamo felici il campo di pomodori.




Rivedo ancora, i pomeriggi trascorsi a casa, fra pentoloni, schiumarole, barattoli di vetro e passaverdura..tanto caldo e tanta fatica per preparare la passata di pomodoro, che serviva per coccolarsi d'inverno. Grazie a quel sugo dal sapore di estate e di avventura, sono cresciuta a piatti di pasta al pomodoro!!!




I pomodori che lego però alla mia infanzia sono quelli "da leccarsi le dita", fanno parte di me e del mio essere mamma in cucina per i miei figli...







Usate i pomodori che più vi piacciono, io di solito uso quelli perini, ma ora non li ho trovati e ho scelto questi tondi. Tagliarli a metà e svuotarli dai semi. Preparare un ripieno mescolando pane grattuggiato, per me rigorosamente coppia ferrarese vecchia di due o tre giorni, Parmigiano Reggiano grattuggiato, uno spicchio di aglio tritato finemente, prezzemolo, sale, pepe e olio extra vergine di oliva. imbottire i pomodori, sistemarli in una teglia, abbastanza vicini tra loro e irrorare con olio extravergine di oliva. Infornare a 180° per 20-25 minuti.









Se volete partecipare, ecco le regole:se avete un blog, vi basta pubblicare un post con la vostra partecipazione (pensate a linkare questo post in modo che il pingback si ritrovi poi nei comment, che è sempre il miglior modo per non perdere nessuno per strada), altrimenti, mandatemi una bella mail con nome cognome e ricetta d’infanzia (la mia mail è sigrid [chiocciola] cavolettodibruxelles [punto] it). Il tutto, post o mail, dovrebbe pervenire entro il 6 ottobre mezzanotte. Poi, con Gabriele Garella di KitchenAid e Stefano Bonilli - che non presentiamo più :-) - ci prendiamo fino al 15 ottobre per esaminare attentamente tutto quanto e scegliere tre vincitori, il primo riceverà a casa un robot da cucina Artisan nuovo di zecca, al secondo andrà un frullatore a bicchiere, e al terzo il famoso tostapane dal design retro, tutti rigorosamente rossissimi.





Beh, direi che a sto punto è quasi d’obbligo la chiamata alla mamma per chiederle com’era già che le faceva quelle polpettine che le fa solo lei cosi, non vi pare?.. :-))





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categorie: riflessioni, eventi, contorni e dintorni

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Una lunatica trentacinquenne, mamma e infermiera; questo blog è nato per curiosità ma è diventato un rifugio e uno spazio dove sfogare la mia fantasia e una delle mie passioni a cui adesso, non rinuncerei mai!

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